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Prevenzione tumori ai testicoli 5/5 (1)

prevenzione tumori ai testicoli

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Quali sono le azioni a prevenzione tumori ai testicoli? Ne parliamo in questo articolo.

La prevenzione tumori ai testicoli è possibile?

Una buona parte della popolazione maschile giovanile è colpita dal tumore ai testicoli. Infatti questa malattia colpisce una fascia di età compresa tra i 20 anni e i 40 anni, questo non vuol dire che in altre fasce di età non vi siano stati casi di tumori ai testicoli ma solamente che quella specifica fascia di età è maggiormente colpita rispetto alle altre. Un problema non da poco considerando che chi è colpito dal tumore ai testicoli rischia una futura ricaduta che permette alla malattia di colpire il testicolo che non era stato colpito inizialmente.

Fino agli anni 70 questa malattia vedeva morire chi ne era afflitto. Oggi è possibile contrastarla e guarire completamente ma non per questo va presa sotto gamba anzi la prevenzione tumore ai testicoli è vitale ed importante per poter prendere la malattia in tempo e curarla prima che sia troppo diffusa. In questo articolo andremo a scoprire di cosa si tratta la malattia e perchè è importante la prevenzione.

prevenzione tumori ai testicoli

Come si sviluppa il tumore ai testicoli

Come abbiamo già detto nel precedente paragrafo il tumore ai testicoli colpisce gli uomini giovani, ovviamente essendo un tumore testicolare può colpire solamente questo sesso visto che le donne sono sprovviste dei testicoli. Non si conoscono le cause di questa malattia. Si è però notato che ci sono dei fattori che accomunano diversi pazienti. Ad esempio si sono manifestati casi di tumore ai testicoli in uomini che hanno avuto criptorchidismo ossia quando uno dei due testicoli non scende e rimane perciò nell’inguine o nell’addome.

Un altro fattore comune è stato riscontrare che i pazienti avevano anche la sindrome di Klinefelter una malattia genetica che vede la comparsa del prevenzione tumori ai testicolidoppio cromosoma X nell’uomo. Non è detto però che la presenza di queste due patologie possa essere sinonimo di possibile tumore ai testicoli ma semplicemente che è stata riscontrata una forte incidenza di casi in persone che presentano una di queste patologie.

Il tumore ai testicoli si manifesta con dei sintomi ben chiari che sono dolore, indolenzimento, gonfiore, rossore e presenza di noduli. Troviamo 3 tipologie differenti di tumore ai testicoli che si differenziano in due tipologie:

  • seminomi. Questa tipologia di tumori prevede la trasformazione delle cellule geminali in cellule tumorali. Questo genere di tumore è il più frequente ed è quello che è più facile contrarre.
  • non seminomi sono di diversa tipologia ed interessano l’embrione che contiene materiale di riserva. Ad esempio il tumore al sacco vitellino.

Possiamo distinguere i tumori però anche per gravità:

  • stadio numero 1 ossia il tumore è circoscritto al testicolo.
  • lo stadio 2 oltre al testicolo il tumore interessa anche l’addome
  • stadio 3 il tumore si esteso anche in altre parti del corpo lontane dai testicoli. Questa è sicuramente la forma più grave di tumore.

L’importanza della prevenzione tumori ai testicoli

Anche se non si conoscono le cause che portano alla comparsa del tumore ai testicoli possiamo però agire affinché un paziente riesca a prendere in prevenzione tumori ai testicolitempo la malattia. Un fattore importante lo fa la prevenzione tumori ai testicoli. L’unico modo per prevenire il tumore è quello di affidarsi ad un andrologo a Milano che possa insegnare all’uomo le giuste tecniche di palpazione. Le tecniche di palpazione dei testicoli permettono di controllare autonomamente lo stato di salute del testicolo e accorgersi fin da subito di un eventuale anomalia. Accorgersi di un’anomalia vuol dire poter prendere il tumore in tempo prima che si estenda e diventi troppo grave. Al giorno d’oggi purtroppo però gli uomini vivono ancora l’imbarazzo di rivolgersi ad un medico specialista dei genitali maschili.

Quest’imbarazzo però è importante che si annulli già in tenera età ed è consigliabile far visitare da un andrologo un ragazzo subito dopo lo sviluppo a scopo preventivo. Come le donne si regolano regolarmente dal ginecologo anche gli uomini dovrebbero farlo con l’andrologo. Prendendosi cura dei propri genitali è possibile prevenire tumore ai testicoli grave e riconoscerlo subito. Ci sono infatti tecniche di palpazione che permettono di individuare anche la presenza di noduli ed è perciò importante recarsi da un andrologo che insegni al ragazzo tali metodi di palpazione.

Chi è l’andrologo?

L’andrologo è un medico professionista che si occupa di studiare, analizzare, curare e prevenire tutte le patologie legate all’apparato genitale maschile e a quello urinario. Si occupa di analizzare e curare tutte le anomalie, malformazioni e malattie che si presentano in questi due apparati maschili. Un andrologo può essere anche un urologo e viceversa, anche se molto spesso ci imbattiamo in due medici differenti e ben distinti. Essendo però l’apparato genitale maschile collegato all’apparato urinario, un andrologo ha competenze anche urologiche.

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Quando rivolgersi all’andrologo Milano? E quando eseguire la prevenzione tumori ai testicoli?

Come abbiamo anticipato nei paragrafi precedenti sarebbe bene rivolgersi ad un andrologo Milano quando il ragazzo completa lo sviluppo, al fine di eseguire una prima visita di controllo. All’interno di questa visita il professionista indicherà al paziente come eseguire la palpazione per prevenzione tumori ai testicoli così che il ragazzo possa eseguirla regolarmente per individuare eventuali patologia. Vi ricordiamo infatti che i tumori ai testicoli sono molto diffusi a partire dai 20 anni ed è perciò importante imparare fin da piccoli a svolgere la prevenzione. prevenzione tumori ai testicoli

Quando ci rivolgiamo all’andrologo, il medico eseguirà una classica visita di routine che consiste in:

  • presa di informazioni sullo storico del paziente
  • considerazione dello stato di salute del paziente, e quindi l’eventuale presenza di patologie.
  • anamnesi completa con presa di informazione anche su eventuali patologie genetiche e famigliari
  • abitudini del paziente e quindi tipologia di alimentazione seguita, sport, eventuali cattive abitudini. Come mangiare in modo non sano ed essere a rischio obesità oppure abusare di alcool e sigarette.
  • visita pratica con palpazione dell’addome e dei genitali.

Durante la visita l’andrologo se riscontrerà anomalie richiederà sicuramente ulteriori analisi. Ad esempio analisi del sangue, eventuali ecografie e screening che sono le analisi che portano anche a riscontrare l’eventuale presenza di un tumore. Se invece non verranno riscontrate anomalie allora il paziente potrà tornare a casa con un bagaglio di informazioni in più. Avendo appreso le tecniche di prevenzione tumori ai testicoli.

 

 

 

 

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